Topic: Novità Python: cosa è arrivato negli ultimi 5 anni  (Letto 49 volte)

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Offline imbuto

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Novità Python: cosa è arrivato negli ultimi 5 anni
« il: Settembre 16, 2020, 22:37 »
Ciao a tutti!

Non so se qualcuno ancora si ricorda di me... è passato un po’ di tempo dall’ultimo post.
Un po’ per nostalgia dei tempi andati, un po’ perché sono in vena di buoni propositi vorrei esplorare qualcosa di nuovo in Python (insisto a usarlo regolarmente per lavoro, ma purtroppo niente di sofisticato.... prendi un file, leggi, fai due o tre conti in numpy/scipy, plotta in matplotlib o salva una tabella in excel con pandas).

Quindi butto lì una domanda, in cerca di ispirazione: qual è stata per voi voi la novità più rilevante in termini di feature del linguaggio oppure di library (standard o third party che sia) introdotta negli ultimi 5 anni? Qualcosa che ha impattato decisamente il vostro modo di lavorare con Python?

Lo so è un post generico, ma cercavo una scusa per salutarvi ;)

Saluti,
Mauro

Offline nuzzopippo

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Re:Novità Python: cosa è arrivato negli ultimi 5 anni
« Risposta #1 il: Settembre 18, 2020, 07:56 »
Ciao a tutti!
...
Lo so è un post generico, ma cercavo una scusa per salutarvi ;)
...

Ciao @imbuto, "quindi" rispondo solo per salutare ;) anche se non ho avuto la fortuna di conoscerTi.

Incapace anche di rispondere sulle novità degli ultimi 5 anni, essendo un neofita, mi fermo qui, ben tornato :)

Offline RicPol

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Re:Novità Python: cosa è arrivato negli ultimi 5 anni
« Risposta #2 il: Settembre 18, 2020, 15:31 »
Mah sai, non è che Python si muova poi a enorme velocità... però è un mondo molto grande, quindi in cinque anni di cose ce ne sono state parecchie, se uno vuole allargare il campo.
Sicuramente la cosa più rilevante è ciò che non c'è più. Python 2 è stato definitivamente messo nel cassetto, e con buona pace direi. Ancora 5 anni fa era comune sentire gente che si lagnava e faceva progetti per mantenere py2 in eterno... oggi progetti come tauthon esistono, ma francamente non mi sembrano così rilevanti.
Dal punto di vista del linguaggio in sé e della libreria standard, cinque anni fa era appena uscito python 3.5, che praticamente portava py3 nell'era attuale, sbarazzandosi delle prime versioni piuttosto deludenti... e aggiungeva async/await e le type annotations. E direi proprio che queste due features sono state le più influenti di questi anni... Da un lato async/await (soprattutto da quando sono diventate keyword in python 3.7) hanno dato una sistemazione definitiva a tutto il motore asincrono di Python, che prima con il solo asyncio era sembrato un po' astruso e complicato da usare... e da lì in poi abbiamo avuto in effetti un grande consolidamento delle librerie asincrone "a valle" e delle tecniche relative... Dall'altro le type annotations all'inizio sembravano una cosa bizzarra, brutta da vedere, perfino un po' eretica per lo spirito dinamico di python... direi che dopo 5 anni (e numerosi miglioramenti nel frattempo) oggi sono uno strumento tranquillamente accettato da tutti.
Dal punto di vista della comunità, sicuramente la cosa più grossa è stato il disimpegno di Guido e la nascita del nuovo modello di governance del linguaggio... Anche qui, all'inizio sembrava quasi una catastrofe... ma adesso siamo alla seconda elezione dello steering committee, e Guido ormai non ne fa neanche più parte, e il mondo è andato avanti lo stesso senza problemi. Guido stesso adesso sta lavorando come un pazzo al nuovo parser del linguaggio, che arriverà tra pochissimo e che influenzerà tantissimo il futuro della sintassi... e probabilmente questa era la cosa che voleva più fare.
E poi boh, non saprei... nel mondo intorno più che altro questi anni sono stati sono stati una corsa ad abbandonare il supporto per python 2 (dopo che i cinque anni precedenti erano stati una corsa a introdurre il supporto per python 3)... per esempio, un paio di anni fa è uscito Django 2.0, che non supporta più python 2... e ormai tutti hanno fatto lo stesso, o quasi. Per il resto, la nuova buzzword del mondo Python è "machine learning": Pytorch a colazione pranzo e cena... e sempre di più "big data", che però c'era già 5 anni fa...
Più o meno queste sono le tendenze, direi.

Offline imbuto

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Re:Novità Python: cosa è arrivato negli ultimi 5 anni
« Risposta #3 il: Settembre 19, 2020, 09:10 »
async/await e le type annotations

Grazie Riccardo, esattamente il tipo di spunto che cercavo. Pur avendo continuato a usare Python non ho mai trovato il tempo e/o l’occasione di guardare alle nuove caratteristiche di py3. Mi sono limitato a quel che bastava per la transizione da py2. Mai guardato async/await e le type annotations.

Per il resto, la nuova buzzword del mondo Python è "machine learning": Pytorch a colazione pranzo e cena... e sempre di più "big data", che però c'era già 5 anni fa...
Si direi che 5 anni fa era tutto "big data”, poi arrivò “blockchain”, adesso anche per fare 2x2 bisogna usare “AI” e “deep learning”.
Due o tre anni fa ho buttato un occhi alle basi di deep reinforcement learning partendo dal famoso articolo di DeepMind e un’introduzione a tensorflow, giusto per capire di cosa si parla. Vedo che la prima release die PyTorch è del 2016 , ma mi è decisamente sfuggita.